Giappone Nihon · Qualcosa di me

Yasashisa – il coraggio che ci vuole ad essere gentili-

Yasashisa è in giapponese “la gentilezza”, la dolcezza.

Nel suo kanji 優しさ è la persona che si preoccupa di un’altra, partecipando alla sua vicenda.

La gentilezza è questo, crucciarsi per un altro individuo rendendo imperfetta la gioia del singolo a fronte di una tristezza plurale, perché gentilezza è preoccuparsi del benessere altrui prendendoci carico del peso che sta trasportando il suo animo, condividendolo, dividendolo e così facendo alleggerendolo…

È vero, magari saremo un pochino più tristi, non saremo pienamente felici, ma non lo saremmo comunque stati, preoccupati per il malessere di chi ci sta vicino…

…o almeno per quanto mi riguarda funzionerebbe così…

C’è troppa poca gentilezza in questo mondo!

Gandhi diceva “Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”

La gentilezza va seminata senza attendersi nulla in cambio, se è nel mondo che la si pianta, nel mondo crescerà…

Così potremmo avere una società dove basterà sussurrare per sentirci, perché se tutti abbasseremo la voce, anche la più flebile richiesta di aiuto potrà essere sentita ed ascoltata.

Ma penso che non tutti siano portati per la gentilezza, c’è chi proprio non ce l’ha di indole, senza essere cattivo, proprio non sente l’altro…

Così per tutti gli altri ci vuole resilienza e coraggio, dobbiamo insistere nel garbo anche quando tutto intorno non ce nè.

Dobbiamo accettare che non ci sia mai un esatta corrispondenza tra quanto diamo e quanto ci viene dato, perché non esiste un equazione perfetta.

Come diceva K.Vonnegut “Rimani gentile…Non lasciare che il mondo ti renda insensibile, non lasciare che la sofferenza ti lasci odiare, non lasciare che l’amarezza rubi la tua dolcezza.”

Bisogna metterla in circolo questa gentilezza, a priori, e di contro, essere pronti a riceverne da gente a cui magari non abbiamo dato niente e che magari neppure conosciamo.

Non si può vivere di sola gentilezza ma si può migliorare la vita di qualcuno anche solo sorridendogli… e non è questo un atto di estrema gentilezza? Un raggio di sole nella giornata più buia?

18 pensieri riguardo “Yasashisa – il coraggio che ci vuole ad essere gentili-

  1. La gentilezza è ormai merce rara.
    Non sempre guardando gli “altri” ma anche guardando “noi stessi”.
    Gentilezza è anche un saluto, dare una precedenza, far passare davanti alla cassa, attendere con pazienza… ma ormai siamo tutti schiavi dell’orologio e i nostri perenni ritardi ci fanno dimenticare la gentilezza verso gli altri.

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